EUGENIO BARISONI

“Nulla aveva senso, lì dentro. E se nulla aveva senso, allora era inutile cercare risposte. Questo ormai per lei era chiaro come il sole.”
(Il violino di Auschwitz, Interlinea)

Eugenio Barisoni nacque a Novara nel 1886 e fin dalla fanciullezza imparò a conoscere e a prediligere l’ambiente della campagna novarese, anche come appassionato di caccia e di pesca. Proprio sostituendo la doppietta e la lenza con la penna, diventò scrittore a quarantasei anni con un libro di successo, Cacciatore si nasce, del 1932, intriso di amore per la natura. A rivelare il nuovo autore fu l’editore Valentino Bompiani che aveva notato alcune sue pagine, scritte per gioco, su “Diana”. In Bella vita vagabonda, del 1934, un libro saturo di suggestioni padane, cominciò a tratteggiare un suo ideale di vita, espresso compiutamente in I camminanti. Il titolo di questa raccolta di racconti, pubblicati da Vallecchi nel 1939, fissa così una figura mitica dell’immaginario collettivo delle campagne (si pensi al Nando dell’Andromeda di Graziosi) e Barisoni resta l’esempio stesso di scrittore-camminante capace di restituirci nelle sue pagine i cieli della Bassa, i profumi agresti e i silenzi profondi intervallati dai frulli degli uccelli, in un clima di avventura quotidiana a contatto con la natura, tanto da essere definito l’«Hemingway del Ticino». Altri suoi libri di narrativa sono Poi tornò il sole e Gli animali del Paradiso. Divenuto autore di successo ed elzevirista di prestigiose terze pagine e riviste (tra cui “Vita e Pensiero”), ottenne il Premio St. Vincent pochi anni prima della morte, avvenuta a Sanremo nel 1951.

Bibliografia delle opere

I libri di maggior rilievo di Barisoni sono: Cacciatore si nasce, Milano, Bompiani, 1932; I camminanti, Firenze, Vallecchi, 1939; Vita vagabonda, Milano, Bompiani, 1942; Poi tornò il sole, Milano, Steli, 1943; Cacciatore di fustagno, Firenze, Olimpia, 1944; Animali del Paradiso, Siena, Olimpia, 1947; Uomini e bestie nella tormenta, Firenze, Olimpia, 1969, 3a edizione.

Bibliografia della critica

C. Salvini, Un uomo: Barisoni, “Natura”, 12 (1934); A. Zamboni, Dalle stoppie del novarese alle alpi del Paradiso, “Giornale di Brescia”, 3 novembre 1950; A. Coccia, La cacciatora di fustagno […], “L’Italia”, 18 aprile 1956; R. Cicala, Riscoprire Barisoni, “L’Azione”, 14 maggio 1988; Id., Bompiani e Barisoni: scoperta di uno scrittore, “Microprovincia”, 27 (1989), pp. 66-69; Id., Barisoni inedito e intimo, “Microprovincia”, 28 (1990), pp. 74-80.

(a cura di Roberto Cicala)

CONTATTI

Centro Novarese di Studi Letterari

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