Mercoledì 24 maggio 2006 alle ore 16,45 in Università Cattolica a Milano, largo Gemelli 1, aula San Bonaventura viene presentato il libro Avvertenze utili e necessarie agli amatori de’ buoni libri (1756) di Gaetano Volpi, edizioni ISU. Intervengono Roberto Cicala e Edoardo Barbieri, autore della prefazione.

Fino a dove può spingersi l’amore per i libri? Nel Settecento dell’enciclopedismo e degli studi eruditi Gaetano Volpi, abate padovano affetto da bibliofilia, ci trasmette la passione per i libri anche nei suoi aspetti più inusuali. In 144 lemmi, ritrascritti dall’originale a cura degli studenti del laboratorio di editoria dell’Università Cattolica sotto la guida del docente Roberto Cicala, emergono piccoli segreti dell’editoria, consigli e curiosità da collezionisti per toccare con mano un amore cartaceo che resiste nel tempo. Tra i consigli stravaganti si può trovare anche quello sui cani: «conviene bandirli affatto dalle librerie, atteso  il loro istinto d’alzar la gamba… principalmente dove le scansie sono quasi fino a terra, essendo a’ libri perniciosissima la loro orina», scrive il Volpi. nel 1756. Ma come dimenticare l’ammonimento di Paul Valery: «I libri hanno gli stessi nemici dell’uomo: il fuoco, l’umidità, il tempo e il proprio contenuto»!

Dalla Presentazione:

Ma ciò che salva il Volpi, e fa delle Varie avvertenze (sia pur sotto il titolo inventato Del furore d’aver libri, curioso falso perpetrato da una casa editrice seriosa come Sellerio: ma non posso lamentarmi troppo, perché faccio parte dell’associazione roveretana “Furore dei libri”…) non solo una chicca erudita ma un piccolo successo editoriale, è l’ironia, la capacità di sorridere delle proprie manie. Basti leggere che so, la voce “Fanciulli” («Per questi convien chiudere le librerie e nascondere i buoni e scelti libri»), o quella “Gatti” («Questi infestano le librerie col natural loro vezzo di aguzzarsi l’ugne… e colla loro pestilente orina»), o ancora “Venditori di formaggi e di salumi” («Debbono visitarsi spesso dagli amatori de’ libri, mentre del continuo ne comperano e di stampati e di manoscritti per involgere le loro merci»).   Grazie dunque a chi, con grande fatica, ci ripropone questa sapida operetta, accompagnata per la prima volta – per quel che ne so – dal un intelligente tentativo di commento.  Buona lettura!

Avvertenze utili e necessarie agli amatori de’ buoni libri (1756) di Gaetano Volpi, presentazione di Edoardo Barbieri, pp. 84, ill.

Ordina questo volume presso ISU

Letteratura.it