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Nato a
Genova nel 1896, trascorre l’infanzia tra la sua città natale e
Monterosso, luoghi che gli offriranno una fonte di ispirazione
per le sue opere. Sarà sempre un uomo schivo e distaccato e,
nonostante il suo presentarsi non come letterato professionale ma
come uomo comune che scrive solo per sé stesso, diverrà uno dei
poeti più rappresentativi del ’900, tanto da ricevere, nel 1975, il
premio Nobel per la letteratura. La
spontaneità è, dunque, il carattere che della sua poesia l’autore
vuole sottolineare, come risulta dall’ “Intervista Immaginaria” , pubblicata nel 1946 “Le mie
poesie sono funghi nati spontaneamente in un bosco; sono stati
raccolti, mangiati”. Una spontaneità che comunque non
prescinde da una solida formazione culturale, seppure non condotta
attraverso il canonico percorso universitario, ma frutto di un
autonomo e solitario studio portato avanti fino ai trent’anni
nella villa dei suoi genitori a Monterosso, successivamente
proseguito a Firenze, dove
verrà a contatto con l’Umanesimo, e infine a Milano, dove inizierà
l’esperienza giornalistica.Le tappe fondamentali della sua poesia
sono segnate dalle tre raccolte poetiche “Ossi di Seppia”, dato alle stampe nel 1925,
“Le Occasioni” pubblicate nel 1939,
“La bufera e altro” del 1956. Ma,
accanto a queste splendide opere, preziose testimonianze della sua
arte ci sono giunte anche attraverso gli elzeviri del
Corriere della sera.
Questo sito
fornisce un utile percorso a chiunque voglia approfondire la
conoscenza del grande poeta genovese, studiarne le opere, conoscerne
la poetica ed avere un assaggio, anche attraverso le interviste
rilasciate dal poeta stesso, di quella che poteva essere la
sua concezione dell’uomo e del suo ruolo nella storia.
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