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"QUADERNI DEL LABORATORIO DI EDITORIA" dell'Università Cattolica |
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Libri e scrittori
di via Biancamano |
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Un ampio volume di
studi e ricerche con documenti e illustrazioni
Passione e ricerca, editoria e letteratura, sperimentazione e memoria s’incontrano negli studi raccolti in occasione dei 75 anni della casa editrice di Giulio Einaudi. Dalla storia del simbolo, lo struzzo, ai progetti delle collane, con i mitici “Gettoni” di Vittorini, sono svelati aspetti anche inediti (frutto di ricerche d’archivio da parte di giovani studiosi) di successi come Il sergente nella neve di Rigoni Stern, La Storia della Morante o Gli zii di Sicilia di Sciascia, illuminando, attraverso lettere, illustrazioni e documenti, ‑ le scelte editoriali di Saba, Contini, Rodari, Fenoglio, Mastronardi, Lalla Romano, Natalia Ginzburg e altri autori di via Biancamano, perché, come ha scritto il fondatore, «ogni libro si integra agli altri, ben sapendo che senza questa integrazione, questa compenetrazione dialettica, si rompe un filo invisibile che lega ogni libro all’altro, si interrompe un circuito, anch’esso invisibile, che solo dà significato a una casa editrice di cultura, il circuito della libertà».
Contenuto del volume.
Dopo i testi introduttivi di Carlo Carena e Roberto Cicala (Einaudi:
un’eredità di passione e ricerca per i giovani di oggi), il volume
propone una sezione sui lineamenti di storia dello Struzzo: La felicità
di fare editoria di cultura. 75 anni di libri; Lo struzzo Einaudi: «una
vicenda familiare». Segue una sezione su “Scrittori di via Biancamano”:
Umberto Saba e Giulio Einaudi. «La mia ultima cattiva stella»;
Gianfranco Contini nella «brigata dello Struzzo»; Natalia Ginzburg: la
fedeltà di una vita; Gianni Rodari «favolista delle cose vere»; Leonardo
Sciascia e la scrittura delle idee: l’illuminismo siciliano in casa
Einaudi; Beppe Fenoglio e i racconti fantastici: “una questione
sognata”. A “Storie di libri: piccola biblioteca ein DAI TESTI INTRODUTTIVI «Se ci si chiede perché si continua a girare intorno a casa Einaudi assai più che ad altre pur più antiche, più grandi, più rigogliose, le tante risposte che affiorano risultano una più affascinante e importante dell’altra, e tutte offrono un contributo non solo alla storia culturale del Novecento e non solo italiano, ma anche delineano in modo esemplare l’arte editoriale tout court, i passaggi, i gangli di quelle imprese che appassionano e assillano scrittori e imprenditori fin dagli albori della stampa. Si vada a leggere l’adagio erasmiano Festina lente, dedicato in buona parte ad Aldo Manuzio e alla sua impresa, tra lo sciame di libretti e libracci che si scrivono e circolano, le pretese di scrittoracci e scrittorelli, le fatiche e le strettezze del lavoro tipografico, l’ambizione e le difficoltà di perseguirvi la perfezione. E poi si ripercorra la storia dell’Einaudi, si leggano i verbali e gli epistolari con gli autori; si constati il continuo, costoso in ogni senso, sforzo e fatica per raggiungere e conservare l’eccellenza, o per muoversi nel contesto politico (sensibilissimo all’editoria, ieri come oggi), culturale (idem) ed economico (lo Struzzo avrebbe sempre potuto far sua la massima di Thomas Fuller: “La cultura ha guadagnato più che tutto dai libri con cui gli stampatori hanno perso”) [dalla presentazione di Carlo Carena]. «C’è una combinazione di passione e ricerca alla base di questo libro: dal punto di vista soggettivo il binomio esprime l’esperienza di un gruppo di giovani che intorno alla cattedra di editoria in Università Cattolica hanno dedicato a libri e collane Einaudi le loro tesi di laurea – da cui i saggi qui confluiti – lavorando sulle carte d’archivio, talvolta inedite; dal punto di vista oggettivo riflette l’attività di 75 anni della casa editrice come modello “non solo di un centro di raccolta ma di un centro di propulsione di idee, una centrale di proposte”. Sono parole di Giulio Einaudi, In una lettera di Dionisotti a Giulio Einaudi – di cui quest’anno ricorrono i dieci anni dalla morte – quella passione acquista significati morali, che non possono mancare in ogni azione di cultura: “Anch’io ho lavorato, in altro tempo e con ineguale successo, per qualcosa che mi piaceva, e pare al di là, non so bene dove né quando, comunque al di là degli affetti e interessi personali”. È il patrimonio di passione e ricerca che queste pagine vogliono valorizzare e offrire come un’eredità preziosa» [dall’introduzione di Roberto Cicala]
progetto e mostra.
Progetto didattico del Laboratorio di editoria
dell’Università Cattolica di Milano, grazie alla collaborazione di
Roberto Cerati e Daniele Clarizia con Giulio Einaudi editore (Archivio
storico presso Archivio di Stato di Torino) e Biblioteca d’ateneo. La
mostra bibliografica Libri e scrittori di via Biancamano a cura
di Velania La Mendola e Maria Villano con Roberto Cicala, resta aperta
fino al 25 novembre 2009 nella sala cataloghi della Biblioteca d’ateneo,
in largo Gemelli 1 a Milano ed è stata realizzata grazie alla
collaborazione di Direzione di Sede dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore, Direzione della Biblioteca d’ateneo e Ufficio Manifestazioni,
Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Biblioteca Comunale Centrale
Palazzo Sormani Milano, Centro Novarese di Studi Letterari. Un
particolare ringraziamento alla Direzione e al Servizio Editoriale di
Educatt.
SCHEDA. Il libro Libri e scrittori di via Biancamano. Casi editoriali in 75 anni di Einaudi (a cura di Roberto Cicala e Velania La Mendola, presentazione di Carlo Carena, pp. 620, euro 31, ed. Educatt, Milano 2009) propone anche testi di Oreste Del Buono, Ernesto Ferrero, Sebastiano Vassalli e altri, con citazioni da molti documenti inediti d’archivio . I saggi contenuti nel volume sono di Patrizio Aiello, Laura Baglioni, Camilla Barbesti, Giulia Bernabè, Valentina Bolis, Barbara Cassinari, Silvia Cavalli, Silvia De Bernardin, Mattia Fontana, Velania La Mendola, Francesco Mereta, Federica Patalano, Elena Rancati, Nicoletta Saita, Fabio Trevisiol, Maria Villano.
Ordina questo volume presso il servizio librario di Educatt: clicca qui. |
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A cura di
Laboratorio di Editoria
- Facoltà di
Lettere e Filosofia - Università Cattolica, Milano |
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