ALLA SCOPERTA DEL POETA CHE COSTRUÌ IL MITO DI UNA VITA COME OPERA D’ARTE.

   

“Non ho più nome né
Sorte
Tra gli uomini, ma il
Mio nome
È Meriggio. In tutto io
Vivo
Tacito come la morte
E la mia vita è divina.”
(GABRIELE D’ANNUNZIO, Meriggio 1902)


D’annunzio rappresenta di certo il nostro autore più internazionale, l’uomo italiano più vicino alla cultura europea del suo tempo. Egli ha saputo trasmettere ai suoi contemporanei e a noi quella voracità con cui assorbiva la vita, di cui erano permeate le sue opere. Come non ammirare un individuo unico, un genio della parola, un uomo capace di tutto, dall’imbracciare in prima linea il moschetto sino a sfidare la contraerea con il suo velivolo con la stessa abilità con cui impugnava il pennino.

 

 RICERCHE BIBLIOGRAFICHE

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L E T T E R A T U R A . I T

A cura di Stefania Vida, aggiornato da Alessia Lucchese, maggio 2007
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