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“Non ho più nome né
Sorte
Tra gli uomini, ma il
Mio nome
È Meriggio. In tutto io
Vivo
Tacito come la morte
E la mia vita è divina.”
(GABRIELE D’ANNUNZIO,
Meriggio 1902) |
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D’annunzio rappresenta di
certo il nostro autore più internazionale, l’uomo italiano più
vicino alla cultura europea del suo tempo. Egli ha saputo trasmettere
ai suoi contemporanei e a noi quella voracità con cui assorbiva la
vita, di cui erano permeate le sue opere. Come non ammirare un
individuo unico, un genio della parola, un uomo capace di tutto,
dall’imbracciare in prima linea il moschetto sino a sfidare la
contraerea con il suo velivolo con la stessa abilità con cui
impugnava il pennino. |
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