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Perché parlare al
giorno d’oggi di uno scrittore lontano da noi cronologicamente
quasi cinquecento anni? Perché dedicargli tanta attenzione su
Internet che rappresenta invece il simbolo stesso della
modernità?
I motivi sono
tanti, ma in primo luogo Ludovico Ariosto rappresenta una delle
figure di maggior spicco della letteratura italiana di tutti i
tempi e il suo pensiero presenta dei tratti di modernità
difficilmente riscontrabili in un altro scrittore della sua
epoca. Inoltre è uno degli autori italiani più studiati
all’estero, insieme ovviamente a Dante, Petrarca e Boccaccio. A
testimonianza di questo basterebbe enumerare la quantità enorme
di siti stranieri a lui dedicati.
Ariosto rappresenta
la tipica figura di intellettuale cortigiano del Rinascimento,
come Castiglione, Bembo e molti altri letterati dell’epoca. La
personalità di Ariosto è però complessa ed inoltre nutre nei
confronti dell'ambiente in cui vive e lavora sentimenti di
malcelato rifiuto e scaglia contro di esso una sottile polemica.
Ariosto trae gli
elementi essenziali delle sue opere dalla quotidianità e
leggendo le sue opere ci si può facilmente accorgere di come
non cerchi scampo dalla vita di tutti i giorni rifugiandosi in
un universo di letteratura immaginaria e fantastica, ma di come
egli continuamente rielabori le sue esperienze personali. Nelle
Satire, per esempio, analizza la vita di corte e nel contempo
la sua posizione, rivendicando la propria libertà di
intellettuale e mettendosi a nudo nel proprio intimo. Ampi
stralci di tali opere sono dedicati infatti ad Alessandra
Benucci, sua compagna di vita. La realtà quotidiana fornisce ad
Ariosto il substrato fondante anche del suo capolavoro,
l’Orlando Furioso, la cui materia fondamentale non è costituita
dalla rappresentazione di certe istituzioni cavalleresche, come
per lungo tempo si è creduto, ma dalla concezione moderna che il
poeta ha nei confronti dell’uomo e della vita. Analizzato sotto
questo punto di vista, il poema cavalleresco si trasforma in una
sorta di grande romanzo moderno, che analizza sentimenti quali
devozione, fedeltà, tradimento e inganno. La presenza di questi
elementi dona all’opera un tono di realismo evidente in quella
che è considerata la più grande opera fantastica della
letteratura italiana.
Leggete
per credere… forse Ariosto è più vicino a noi di quello che
avremmo mai potuto immaginare. |