A R C H I V I O

 
Quando il Natale diventa letteratura:
il caso di una collana editoriale unica in Italia

 

“Nativitas” è una collana della casa editrice Interlinea. Il titolo evoca il tema principe della raccolta: il Natale. Nasce nel 1993, su proposta di Carlo Carena all’editore, di arricchire le pubblicazioni con una produzione di testi letterari ispirati o ambientati a Natale. Rappresenta l’unica collana dedicata alla festività natalizia. Tra i successi ricordiamo Natale in poesia. Antologia dal IV al XX secolo, a cura di Luciano Erba e Roberto Cicala e Quel Natale nella steppa di Mario Rigoni Stern. Il formato dei volumi è tascabile (12x16 cm). Ha vinto il premio San Vidal di Venezia quale migliore collana nel 1999. Il catalogo della collana offre titoli che possono essere suddivisi in svariate tipologie:

 

  • Piccoli libri d’arte: tra i titoli più significativi Le mie natività del critico d’arte Federico Zeri, L’adorazione dei magi di Gentile da Fabriano, La stella dei re magi di Emanuele Luzzati e la novità del Natale 2009 Le più belle incisioni della Natività. Dal XV al XX secolo, a cura di Giulia Basilico e con presentazione di Paolo Bellini.

 

  • Saggistica: si segnalano Cantautori a Natale a cura di Giovanni A. Cerutti, Le piccole cose di Natale di Francesca Rigotti e Cinema a Natale del critico Giorgio Simonelli.

 

  • Narrativa: di rilievo Quel Natale nella steppa di Mario Rigoni Stern, La favola di Natale di Giovannino Guareschi, Natale a Marradi. L’ultimo Natale di Dino Campana di Sebastiano Vassalli, Natale sotto la Mole. Scrittori torinesi raccontano a cura di Giovanni Tesio, Le feste di Natale di Dostoévskij e i nuovi Un canto di Natale di Charles Dickens, con incisioni di John Leech e nota iconografica di Walter Fochesato, Un Natale in prigione. Ricordo di guerra di Roberto Denti e Guido Gozzano, La pecorina di gesso con incisioni di Walter Crane a cura di Roberto Carnero. 

 

  • Spiritualità: spunto di riflessione sono Un bambino per sempre. Meditazioni sul Natale di Giovanni Testori, Il Natale di Chiara d’Assisi a cura di Rosa Dimichino, Il Natale di Francesco d’Assisi illustrato da Giotto a cura di Carlo Paolazzi e, tra le nuove uscite di quest’anno, Padre Pio, Visioni di Natale. Lettere e meditazioni a cura di Rosa Dimichino.

 

  • Poesia: da segnalare l’antologia Natale in poesia a cura di Luciano Erba e Roberto Cicala, oltre agli inediti di Clemente Rebora in Il tuo Natale a cura di Roberto Cicala.

 

Tra gli autori principali si possono annoverare Sebastiano Vassalli con Natale a Marradi. L’ultimo Natale di Dino Campana e Il robot di Natale e altri racconti: «Cosa dovrebbe regalarci il robot di Natale? La risposta è semplice: dovrebbe regalarci un nemico […]. Come possiamo volerci bene tra noi se non abbiamo un nemico?»; Mario Rigoni Stern, Quel Natale nella steppa: «Ritornò il silenzio e venne la sera. Sul cartoncino che Anatolij mi aveva messo in mano erano disegnate una montagna verde, un cielo azzurro con le stelle e , in basso, una casupola con la scritta in oro “Buon Natale”»; Mino Milani, Tre arance di Natale: «Torneranno pure i Natali come quelli d’una volta! Tutti seduti a una tavola con la tovaglia rossa, e la messa di mezzanotte»; Clemente Rebora, Il tuo Natale: «Gesù Signore, dammi il tuo Natale / di fuoco interno nell’umano gelo»; Giovanni Testori, Un bambino per sempre. Meditazioni sul Natale: «Trovare il Cristo fasciato dai panni della nascita significa trovare dentro di noi il bambino che il Padre ha creato»; Fjódor Michájlovich Dostoévskij, Le feste di Natale: «Le feste solenni si imprimono fermamente nella memoria delle persone semplici fin dall’infanzia».

Tra le novità di questo Natale 2009 invece si possono ricordare Guido Gozzano, La pecorina di gesso: «La pecorina di gesso, / sulla collina in cartone, / chiede umilmente permesso / ai Magi in adorazione […]»; Roberto Denti, Un Natale in prigione. Ricordo di guerra: «Quando il campanile della chiesa suonò le ore, da tutto il carcere si levò Tu scendi dalle stelle, o Re del Cielo con tutte le parole che nei giorni precedenti avevamo imparato a memoria»; Charles Dickens, Un canto di Natale: «Se dipendesse da me, tutti gli idioti che se ne vanno in giro con un “Buon Natale” sulle labbra dovrebbero essere messi a cuocere insieme al loro pudding e seppelliti con un palo di agrifoglio conficcato nel cuore» e Padre Pio, Visioni di Natale: «Vorrei ancora continuare a trattenermi con te, ma ecco giunta l’ora della funzione di Gesù Bambino. Si appressa mezzanotte. Viva la divina bontà di questo celeste Bambino. Felice sarà, mia carissima figliola; Gesù Bambino, unico cuore del nostro cuore, ti benedica del suo santo amore, ti conforti e ti dia forza a sostenere la prova. Questi e altri voti ancora andrò ripetendo per te davanti alla grotta di Betlemme».

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