I segreti di un best seller internazionale, La chimera di Sebastiano Vassalli, a 30 anni dall’uscita e dal premio Strega, sono on line in un ricordo e mostra virtuale sul canale Facebook dedicato allo scrittore e su YouTube, in occasione del quinto anniversario della morte dell’autore, con nuova luce sulla protagonista, la giovane Antonia accusata di stregoneria, e sul lavoro dello scrittore attraverso le carte d’archivio e varie testimonianze. Ad accompagna in questo itinerario è uno degli amici più cari di Vassalli, Roberto Cicala, editore e studioso, con letture di Lucilla Giagnoni, un ricordo della moglie, immagini dell’itinerario cicloturistico nei luoghi del romanzo e documenti dall’archivio in fase di completamento a cura del Centro Novarese di Studi Letterari. Tra i retroscena svelati ci sarà il titolo voluto all’inizio da Vassalli, il dibattito sull’immagine di copertina con Giulio Einaudi e il tipo di appunti e documenti con cui è stata scritta la storia. L’evento on line è promosso all’interno dei Giovedì letterari in biblioteca di Novara. Con l’evento è lanciato anche un invito a mandare ricordi, testimonianze di lettura, anche video, sullo scrittore:

https://www.youtube.com/watch?v=ONIEkoAWWBE

Antonia è la protagonista della Chimera, edito da Einaudi editore nel 1990 e ora da Rizzoli, ed è una “esposta”, una ragazza cresciuta fin dalla nascita, avvenuta nell’inverno del 1590, in un orfanotrofio di Novara e qui adottata da una coppia di contadini. Attraverso una serie di vicende tra luci e ombre, la giovane è vittima di un destino che la porterà a essere ingiustamente condannata al rogo come strega, nel 1610. Perché, come ha scritto l’autore,

«per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù, un po’ a sinistra e un po’ oltre il secondo cavalcavia, sotto il «macigno bianco» che oggi non si vede. Nel villaggio fantasma di Zardino, nella storia di Antonia. E così ho fatto».

L’evento on line è l’occasione per comprendere anche il valore della scrittura e delle parole secondo Sebastiano Vassalli. Per lui «il mestiere dello scrittore consiste nel raccontare storie. Così era ai tempi di Omero e così è ancora oggi. È un mestiere antico come il mondo, che risponde ad una necessità degli esseri umani, ad un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi. Finché ci saranno nel mondo due persone, ci sarà chi racconta una storia e ci sarà chi ascolta una storia. Quante cose si fanno, o si sono fatte, che non si sarebbero mai fatte se non ci fosse stata la possibilità di raccontarle! Senza la memoria del passato che è all’origine di ogni racconto, il nostro percorso di civiltà sarebbe ancora fermo da qualche parte nella notte dei tempi. Le grandi conquiste e le grandi imprese di ogni genere non avrebbero avuto lo stimolo per compiersi, e anche gli atti di eroismo sarebbero stati rari, e sarebbero stati scambiati per follia». Così scrive nell’autobiografia Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo, edita da Interlinea dieci anni fa in forma di intervista con Giovanni Tesio. La stessa casa editrice novarese ha in catalogo (www.interlinea.com) una decina di titoli dello scrittore e ha pubblicato anche un libro ormai raro su La chimera. Storia e fortuna del romanzo di Sebastiano Vassalli, a cura di Roberto Cicala e Giovanni Tesio, con testi inediti dello scrittore e testimonianze dei suoi maggiori interpreti.